<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type="text/xsl" href="http://aleofdown.spaces.live.com/mmm2008-11-07_18.20/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2faleofdown.spaces.live.com%2fcategory%2fInformazione%2ffeed.rss" version="1.0"?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>SPAZIO AUTOGESTITO: Informazione</title><description /><link>http://aleofdown.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catInformazione</link><language>en-US</language><pubDate>Tue, 02 Dec 2008 19:50:50 GMT</pubDate><lastBuildDate>Tue, 02 Dec 2008 19:50:50 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>6876998964724086222</live:id><live:alias>aleofdown</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Evento: "Università e pubblica disinformazione: il governo contro sprechi e baroni?"</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3175.entry</link><description> &lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;div style="text-align:left"&gt;
            &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;font size=4&gt;Ciao ragazzi e ragazze, vi informo dell'evento organizzato dalla Facoltà di Scienze MFN e Farmacia.&lt;br&gt;Giovedì 4 dicembre 2008 Aula III Dipartimento di Matematica (Cittàuniversitaria La Sapienza): Marco Travaglio incontra gli studenti italiani e stranieridell'Università La Sapienza. &lt;br&gt;Il tema dell'incontro è:&lt;br&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;&amp;quot;Università e pubblica disinformazione: il governo contro sprechi e baroni?&amp;quot;&lt;/span&gt;.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;pre&gt;&lt;font size=4&gt; &lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Diffondente l'evento!!!&lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight:bold"&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br style="font-weight:bold"&gt;&lt;span style="font-weight:bold"&gt;Giovedi 4 dicembre ore 15,00 - 18,00.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/pre&gt;
    &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:center"&gt;

    


    
        &lt;img src="http://bl148w.blu148.mail.live.com/att/GetAttachment.aspx?tnail=0&amp;amp;messageId=fe036291-0146-4fe7-b28c-7cf86b00038b&amp;amp;Aux=40|0|8CB226ADB4AB230|" style="cursor:pointer;width:266px;height:266px" alt=""&gt;
        &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Evento%3a+%22Universit%c3%a0+e+pubblica+disinformazione%3a+il+governo+contro+sprechi+e+baroni%3f%22&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3175.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3175.entry</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2008 19:50:50 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3175/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3175.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-12-02T19:50:50Z</dcterms:modified></item><item><title>Si è spenta TeleKabul Addio a Sandro Curzi</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3161.entry</link><description> 
&lt;p style="text-align:center"&gt;&lt;img src="http://notizie.tiscali.it/feed/news/2008/11/22/apcom/20081122_193823_864672B5.jpg" alt=""&gt;
&lt;p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/23/si-spenta-telekabul-addio-sandro-curzi.html"&gt;&lt;span style="font-size:medium"&gt;Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:medium"&gt; — 23 novembre 2008            &lt;br&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:medium"&gt;SE N' è andato pure Sandro Curzi,
rara figura di saggio, adorabile bolscevico di questo tempo: e a
parziale consolazione del sincero dolore di Giorgio Napolitano - «Ho
perso un amico» - vengono in mente i primi versi di una canzone d'
autore ignoto. Una canzone di popolo, anno 1946, intitolata &amp;quot;Su' ,
comunisti della capitale&amp;quot;. E dunque: &amp;quot;Su' comunisti della capitale,/ è
giunto alfine il dì della riscossa,/ quando alzeremo sopra il
Quirinale/ bandiera rossa!&amp;quot;. Ecco, non è andata proprio così. Ma questa
marcia di cuore suona oggi ideale per accompagnare l' addio dell'
intrepido &amp;quot;Sandrino&amp;quot;, che non ha mai mollato, e sempre a modo suo: &amp;quot;E
se cadremo in un fulgor di gloria,/ schiacciando borghesia e
capitalismo,/ nel sangue sorgerà la nuova storia/ del comunismo&amp;quot;. Si
perdoni qui l' accesso di retorica, però Curzi, figlio di un barbiere
del quartiere Monti, &amp;quot;smagatissimo&amp;quot; comunista romanesco, a tal punto
scettico da poter fare la barba al cinismo, ecco, era un uomo di grandi
fedeltà e di autentici sentimenti. Di più, se possibile: era un grande
attore della Causa, un mattatore che sul palcoscenico della sua ricca
esistenza come nessun altro e oltre ogni limite della storia è riuscito
a tener viva la passione per il comunismo, mai rinnegandolo dopo la sua
rovinosa caduta, anzi in qualche modo rendendogli gloria con un
indubbio successo di pubblico. E tutto questo, probabilmente, proprio
perché Sandro Curzi non nascondeva le sue emozioni: era allegro, furbo,
burbero, popolaresco e di potere, anarcoide e disciplinatissimo,
comunque originale e adattabile. Riusciva a restare affabilmente se
stesso nella sezione Regola-Campitelli (dove fu inutilmente e
crudelmente espulso nel 1997), ma anche nei caffè di via Veneto, in
redazione, in tipografia, nel Transatlantico di Montecitorio, sulle
terrazze, nel CdA della Rai, poltroncine dei talk-show, su un camion
no-global, al mercato, per strada. A ciascuno il suo Curzi, rispettato
dai peggiori nemici del comunismo e ad alcuni di loro - due nomi per
tutti: Berlusconi e la Mussolini - addirittura simpatico. Militante
precocissimo cresciuto alla scuola di Ingrao e coltivato da Pajetta
negli anni del ferro e del fuoco, quando, per intendersi, insieme con
il giovane Enrico Berlinguer difese le Botteghe Oscure da un assalto
neofascista. Oppure quando, per spirito di disciplina, accettò di
camuffarsi da &amp;quot;non comunista&amp;quot; e venne prestato, per così dire, a un
partitino liberale dissidente per non far scattare la legge truffa. A
un certo punto arrivò all' estremo sacrificio di andare a lavorare per
una radio del Pci nella grigia e gelida Praga, oltretutto piena di
spie. Cronista e vicedirettore di gran fiuto (Unità e Paese Sera),
grande lavoratore, imbattibile nel gioco dei quattro cantoni del
giornalismo fiancheggiatore (Botteghe Oscure, federazione romana,
cellula interna e amministratore Terenzi). Con il cattolico Luciano
Cerchia poi alla guida del sindacato (sul Tempo di Enrico Mattei erano
stati ribattezzati &amp;quot;Cicerchia &amp;amp; Curzoli&amp;quot;). Negli ultimissimi anni
ottanta divenne direttore del Tg3: da 380 mila telespettatori la sua
direzione decuplicò l' audience, pure allevando un sacco di ottimi
giornalisti del piccolo schermo. Fu la stagione irripetibile di
&amp;quot;TeleKabul&amp;quot; (conio di Giuliano Ferrara) e la consacrazione mediatica
della famosa &amp;quot;ggente&amp;quot;. Che poi, a pensarci bene, non era solo il
contraltare all' incipiente populismo berlusconiano, ma soprattutto l'
aggiornamento televisivo di quello che nella decennale pedagogia del
Pci era stato il popolo. Entità alla quale Curzi, che dal popolo
proveniva e in un partito autenticamente popolare era stato forgiato,
ha sempre tenuto nel debito conto, contro ogni &amp;quot;snobismo
pseudo-sinistrese&amp;quot;. Milioni di italiani l' hanno conosciuto sul video,
la pipa in bocca, pelato come Kojack, e certamente ricordano i suoi
&amp;quot;embé?&amp;quot;, accompagnati dalla mano a pigna; così come ricordano i suoi
&amp;quot;vabbé!&amp;quot;, preceduti da cupi mugolii che si scioglievano in una specie
di sorriso, con scuotimento di testa, come chi la sa lunga. Il numero
classico prevedeva una finta sorpresa: &amp;quot;E io mi stupisco!&amp;quot;, proclamava
stentoreo e definitivo. Si capiva benissimo che non era vero, ma
proprio per questo funzionava a introdurre il registro lacrimoso, o
collerico. Fece anche il direttore del Tg di TeleMontecarlo. Nel 1996
gli parve giusto di celebrarsi in un' autobiografia dal titolo &amp;quot;Il
compagno scomodo&amp;quot; (Mondadori). L' anno seguente si presentò alle
elezioni nel collegio del Mugello, contro Di Pietro e Giulianone
Ferrara. Andò anche a cantare a Sanremo e fece il nonno in un
cortometraggio presentato a Venezia. Scelse Rifondazione perché da
quelle parti gli pareva di sentire ancora un po' di vita, un po' di
popolo, un po' di giovani. Ma oramai era una sorta di icona, e alle
manifestazione la folla si apriva come il Mar Rosso per farlo passare.
Specie a rileggerli oggi, sono bellissimi i necrologi scritti da
&amp;quot;Sandrino&amp;quot; quando se ne andavano gli amici della sua vita e le figure
della sua sentimentale immaginazione: le centinaia e centinaia di rose
per Alida Valli, un Capodanno abbracciato a Luigi Pintor in una
trattoria spersa nella campagna romana. Ha lavorato, come si dice in
questi casi, fino all' ultimo, ma sul serio. C' è un dispaccio d'
agenzia che fa il punto sull' &amp;quot;offensiva mortale&amp;quot; portata avanti dalla
finanza e dalla politica contro la libertà d' informazione in Rai:
&amp;quot;Stanno scherzando col fuoco - scriveva il saggio Curzi - E forse, per
vie oggi imprevedibili, ne pagheranno anch' esse il prezzo&amp;quot; (Ansa, 22
settembre 2008, h 18.04). -&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:medium"&gt;&lt;em&gt;FILIPPO CECCARELLI&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Si+%c3%a8+spenta+TeleKabul+Addio+a+Sandro+Curzi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3161.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3161.entry</guid><pubDate>Mon, 24 Nov 2008 21:04:30 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3161/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3161.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-11-24T21:04:30Z</dcterms:modified></item><item><title>Sgomberato il presidio NOTURBOGAS di Aprlia tramite blitz notturno</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3024.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;APRILIA&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=4&gt;Sgombero con la forza per i «no turbogas»&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=4&gt;Blitz per il via ai lavori della centrale&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Andrea Palladino&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;APRILIA (LATINA)&lt;/div&gt;&lt;br&gt;
&lt;div&gt;Due anni e tantissima partecipazione, con una lotta divenuta patrimonio comune per una piccola città del basso Lazio, in provincia di Latina. Aprilia, 60 mila abitanti, città di migranti e di industrie in piena crisi, con un sogno collettivo di fermare la costruzione di una mega centrale a gas. Una turbogas, per essere precisi. Due anni di contestazioni, di studi, di confronti, di presidi pacifici, di mani alzate, di manifestazioni con bambini e anziani, che all'aria e al futuro ci tengono davvero. Due anni finiti ieri, alle tre di notte, con l'arrivo dei blindati e delle ruspe, che hanno aperto il varco per iniziare i lavori e spegnere ogni contestazione.&lt;br&gt;«È iniziata in silenzio questa storia, con fax spariti e accordi sottobanco - commenta Domenico D'Alessio, consigliere comunale - e finisce oggi con tanta tristezza». La stessa città di Aprilia alle prese con i vigilantes di Acqualatina, inviati a staccare l'acqua a chi contesta, si è ritrovata davanti agli otto ettari occupati dalle ruspe mandate dalla Sorgenia, la società energetica del gruppo De Benedetti, che qui vuole costruire una delle centrali elettriche più potenti del Lazio. Non importa che esistono alternative, non importa che la zona soffra di una crisi industriale senza precedenti, non importa se i cittadini hanno dimostrato, studi alla mano, che di nanopolveri si muore. Oggi lo stato sta con Sorgenia, protegge le ruspe - arrivate nottetempo - che devono recintare, chiudere agli sguardi della città, dei giornalisti, dei rappresentanti dei cittadini quel campo che circondava una casa dove, fino a ieri, c'era il presidio No turbogas.&lt;br&gt;In due anni i comitati non avevano solo opposto il loro rifiuto al progetto. Avevano spiegato perché una centrale come quella proposta da Sorgenia inquinerà e ucciderà la vocazione agricola e turistica della città. Erano andati a vedere altre centrali simili ed erano tornati spaventati da quello che sarebbe divenuta Aprilia con la turbogas. Avevano vinto un ricorso al Tar, poi annullato dal Consiglio di stato. Avevano ricevuto assicurazioni da tutti. La regione Lazio fino a qualche ora prima giurava che si sarebbe intrapreso un percorso «concertato», senza atti di forza prima della fine dell'anno. Dopo l'ultima riunione del tavolo tecnico con il presidente Marrazzo era stato deciso un consiglio regionale per discutere ulteriormente la questione. Quello che si chiama «percorso democratico». Ma Sorgenia aveva fretta. I mercati non possono aspettare, soprattutto di questi tempi. Se da una parte la società di De Benedetti si lancia sul mercato dei certificati Co2 con la Green initiative carbon assets - aperta in Svizzera a fine settembre - dall'altra ha bisogno di occupare il territorio energetico italiano, produrre megawatt, posizionarsi. &lt;br&gt;Chissà che sognavano i tre ragazzi del comitato che nella notte tra lunedì e martedì dormivano nella casetta del terreno destinato alla centrale. Forse come quel pezzo di terra ancora immerso nel verde - merce rara in un comune occupato da industrie e relitti industriali - potesse un giorno diventare un parco per tutti. Sono stati svegliati dalle luci dei fari, dalle ruspe che entravano, da un pullman di operai trasportati dalla Puglia per recintare in fretta e furia. E da poliziotti, finanzieri e Digos che hanno sequestrato subito i cellulari, per evitare che potessero chiamare qualcuno.&lt;br&gt;La mattina dopo lo sgombero arrivano in tanti a cercare di bloccare le ruspe e i camion. I carabinieri venuti a rafforzare la difesa della terra occupata durante la notte bloccano l'accesso al sito. Una donna si sente male durante i minuti di tensione. Anna Pizzo e Ivano Peduzzi, consiglieri regionali di Rifondazione comunista, chiedono di poter vedere cosa stiano facendo le ruspe di Sorgenia. «Un conto è un lavoro di recinzione - dice Peduzzi - altra cosa se stanno già iniziando i lavori». Impossibile saperlo, non possono passare neanche loro. Il problema è che non è mai arrivata nessuna comunicazione d'inizio lavori al Comune. «Questa storia è iniziata sottobanco ed ora hanno umiliato una città intera», dice alla fine il consigliere comunale Domenico D'Alessio. «Ma non ci fermeremo - commentano dal comitato - se non hanno nulla da nascondere, perché non ci fanno entrare?» Per ora Sorgenia pensa alle ruspe, per rispondere ai cittadini c'è sempre tempo.                      (19/11/2008)&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Novembre-2008/art13.html"&gt;il Manifesto&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Leggi anche: &lt;a href="http://www.noturbogasaprilia.it/"&gt;Rete Cittadini NOTURBOGAS&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Sgomberato+il+presidio+NOTURBOGAS+di+Aprlia+tramite+blitz+notturno&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3024.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3024.entry</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:14:06 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3024/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3024.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-11-20T11:14:06Z</dcterms:modified></item><item><title>14 pescatori palestinesi e 3 attivisti del Free Gaza Movement, fra cui Vittorio Arrigoni, arrestati dalla marina israeliana.</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3019.entry</link><description>&lt;div&gt;
	&lt;div&gt;										
		&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;font size=5&gt;Israele, arrestato blogger italiano di 'Free Gaza'&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;span&gt; 				&lt;/span&gt;
				
		&lt;p&gt;			&lt;img alt="" src="http://www.unita.it/img/upload/image/FOTO_INTERNE_ARTICOLI/08_11_18_guerrilla2_300x200.jpg" vspace=0 width=300 align=left height=200 hspace=0&gt;&lt;em&gt;«Sono
partiti questo pomeriggio alle 5.00 spaccate. La SS Dignity con il suo
carico di 27 civili disarmati, e una tonnellata di medicinali urgenti,
sta veleggiando verso Gaza. Stiamo navigando su acque territoriali
Cipriote, verso acque internazionali, diretti verso le acque
territoriali di Gaza. Non rappresentiamo nessuna minaccia alla
sicurezza di Israele, non andremo in nessun modo vicino ad acque
israeliane. E oltretutto, Israele non ha alcun diritto legale di
interrompere violentemente la nostra missione».&lt;/em&gt; Queste le parole di Huwaida Arraf, attivista palestinese, riportate da Vittorio Arrigoni sul suo &lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/"&gt;&lt;em&gt;blog&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.
Secondo le agenzie stampa palestinesi Vittorio sarebbe stato arrestato
dalla Marina militare Israelina martedì mattina insieme ad altri due
pacifisti.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Al post di partenza segue quello dell’arrivo della nave di Free Gaza:
«Ancora una volta la storia siamo noi. È sbarcato Dignità a Gaza. Da
quel momento il blog di Vittorio diventa un vero e proprio diario di
bordo della missione dei pacifisti e un diario della speranza del
movimento di liberare Gaza dall’assedio.
&lt;p&gt;Ma guerrigliaradio diventa anche un taccuino su cui annotare la
disperazione, un tramonto di piombo, quello di Gaza, appunto, quella
pace che non arriva e che Vittorio racconta in video seguiti da
commenti e poesie. Ma soprattutto c’è la cronaca in diretta sul blog:
«Accompagniamo i pescatori palestinesi a pescare al largo. Ogni volta
siamo assaliti da navi da guerra israeliane che ci bersagliano con
tutto il loro arsenale, ultimamente hanno iniziato a tirarci addosso
persino armi chimico – biologiche. Tutto per impedire alla povera gente
di procurarsi di che sfamare le loro famiglie».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
È il post del 12 novembre firmato Vik, e anche l’ultimo. Sul blog di
Vittorio Arrigoni non si trovano da allora altri aggiornamenti. Il
titolo del post è: «&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1751&amp;amp;y=2008#commenti_start"&gt;L’ultima volta che mi hanno assassinato&lt;/a&gt;».			
		
		&lt;div&gt;18 Nov 2008&lt;br&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.unita.it/index.php?section=news&amp;amp;idNotizia=73246"&gt;l'Unità&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://whoisguerrillaradio.blogspot.com/"&gt;Chi è Vittorio Arrigoni?&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Il blog di Vik: &lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/"&gt;Guerrillaradio&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Cos'è il &lt;a href="http://www.freegaza.org/"&gt;Free Gaza Movement&lt;/a&gt;?&lt;br&gt;&lt;a style="font-weight:bold" href="http://"&gt;&lt;a href="http://ilsonnodellaragione.iobloggo.com/archive.php?eid=180#commenti_start"&gt;PER AGGIORNAMENTI CLIKKA QUI&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;font size=7&gt;VIK SONO CON TE!&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=7&gt;RESTIAMO UMANI!&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;div align=right&gt;&lt;i&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;b&gt;Alèxandros&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=right&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
	&lt;/div&gt;
	
		&lt;/div&gt;

			  &lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+14+pescatori+palestinesi+e+3+attivisti+del+Free+Gaza+Movement%2c+fra+cui+Vittorio+Arrigoni%2c+arrestati+dalla+marina+israeliana.&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3019.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3019.entry</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2008 21:11:06 GMT</pubDate><slash:comments>6</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3019/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3019.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-11-23T16:18:13Z</dcterms:modified></item><item><title>Quando l'Onda si trasforma in Tsunami!</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3015.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;h2&gt;Grande manifestazione degli studenti, in piazza contro la riforma&lt;br&gt;Sfilano in oltre 200mila. Sit in pacifico davanti alla Camera&lt;/h2&gt;
&lt;h1&gt;&lt;b&gt;L'assedio dell'Onda a Montecitorio&lt;br&gt;gli universitari padroni di Roma&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;h3&gt;Sono arrivati dagli atenei di tutta Italia, di fermeranno alla Sapienza&lt;br&gt;Domani e dopodomani assemblea nazionale per stilare le proposte di &amp;quot;contro-riforma&amp;quot;&lt;br&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;di ALESSANDRA VITALI&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br&gt;
&lt;div&gt;&lt;img alt="L'assedio dell'Onda a Montecitorio gli universitari padroni di Roma" src="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-7/corteo-universita/lapr_14384758_16400.jpg" width=230&gt; 
&lt;p&gt;Gli studenti a Montecitorio&lt;/div&gt;&lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;- Obiettivi raggiunti. Un corteo massiccio e pacifico, una protesta convinta e colorata, l'assedio di Montecitorio, del Senato, niente provocazioni né frizioni. &amp;quot;L'onda non si arresta, il potere non si acquista&amp;quot; hanno scandito ancora una volta le migliaia di universitari che hanno manifestato a Roma contro la riforma. Duecentomila, forse di più (trentamila secondo la Questura). Arrivati ieri sera e stamattina, con la Stazione Termini che sfornava ragazzi quando la testa del corteo era già via da un po'. Due cortei degli atenei, che sono diventati uno solo, e da un'altra parte quello di Cgil e Uil. Una marea colorata che si è ingrossata sempre di più.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Poco dopo le nove erano migliaia in piazza dei Cinquecento. Il corteo c'è ma non si muove finché non arriva la Sapienza. Ci sono i precari della ricerca con gli striscioni, &amp;quot;RICERCAti in Europa, senza futuro in Italia&amp;quot; scrive l'Istituto nazionale di Fisica nucleare, con il sito web che si chiama buconero.eu. C'è &amp;quot;Geologia in lotta&amp;quot; che protesta &amp;quot;contro la fossilizzazione della cultura&amp;quot;. Arrivano &amp;quot;Pisa per il sapere&amp;quot; e le superiori che hanno aderito alla manifestazione, &amp;quot;Contro Gelmini, fascisti e privatizzazione / studenti medi in mobilitazione&amp;quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;L'attesa è lunga, un camioncino diffonde musica, sul muso c'è scritto &amp;quot;Alitalia Servizi Airport&amp;quot;, come sia finito lì è un mistero. I ragazzi cantano, ballano, gridano slogan, poi da piazza Indipendenza avanza un muro umano, ecco la Sapienza che prende la testa del corteo e ci si incammina. Su via Cavour l'onda appare davvero, è un telone azzurro di quelli dei lavori in corso, lo fanno ondeggiare sopra alle loro teste. Il corteo di Roma Tre parte dalla Piramide, arriva al Colosseo e aspetta diligente l'arrivo degli altri, &amp;quot;quando passa lo spezzone della Sapienza - dice uno al megafono - noi ci inseriamo dietro&amp;quot;. Non ci si ammucchia e non ci si sperde, la struttura del corteo è solida e così deve restare.&lt;br&gt;
&lt;div&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;Questo è l'aspetto che più colpisce, oggi. Il più nuovo. Un'organizzazione senza sbavature. C'è anche il servizio d'ordine, lo stampo è vecchio e sempre efficace, i cordoni che ci si prende sottobraccio e di qui non si passa, il percorso è uno e compatti bisogna andare. Lo fanno a piazza Venezia, dove la Guardia di finanza è schierata sul monumento al Milite ignoto e la polizia è distante, fra via del Corso e via del Plebiscito, la piazza è libera ma nessuno si stacca. Un cambio di passo. Il Movimento è diventato adulto. Si staccano, invece, a largo Argentina, perché va bene marciare composti ma quello che interessa è là dietro, bisogna farsi vedere. Il fiume si ramifica al grido di &amp;quot;occupiamo la città&amp;quot;, si spandono nelle stradine che portano alla Camera, la polizia ha blindato ogni accesso ma loro si allargano come l'acqua che si rovescia dal secchio. E si ricompattano davanti a Montecitorio. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Il sit in andrà avanti fino al primo pomeriggio, fra slogan e fumogeni colorati, non solo alla Camera, anche intorno al Senato. Le maglie della protesta si allargano, non c'è solo la Gelmini, &amp;quot;Berlusca stiamo arrivando&amp;quot;, &amp;quot;Siete tutti pregiudicati&amp;quot; gridano verso la facciata di Montecitorio, e giù fischi per le facce note che passano di lì, prima Ronchi, poi Casini che si allontana a passo svelto, Paolo Cento invece si ferma e si diverte un sacco. &lt;br&gt;&lt;br&gt;L'onda si muove di nuovo. Il servizio d'ordine rifà il cordone, sciamano verso La Sapienza, in quindici fanno muro davanti agli agenti in assetto antisommossa, a un certo punto ecco l'intoppo e quelli dietro che gridano &amp;quot;a-van-ti, a-van-ti&amp;quot;. La polizia li guarda, un po' si confonde perché dietro alle transenne, fra i reparti, ci sono due infiltrati ma camuffati così bene che nemmeno loro li riconoscono, un funzionario dice allarmato &amp;quot;che fanno quei due, che prendono da quello zaino? Ma che, sono dei nostri?&amp;quot; e un altro gli fa cenno che sì, sono dei nostri, giovani, magretti, i jeans calati, proprio come sono quelli che sfilano al di là, com'era Carlo Giuliani, che i ragazzi evocano sfilando davanti ai caschi blu, &amp;quot;Vergogna&amp;quot; gridano, a meno di 24 ore dalla sentenza sulla Diaz, &amp;quot;Carlo è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai&amp;quot;. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Se ne vanno fra i turisti che non sanno cosa accade, &amp;quot;manifestescion&amp;quot; dice un celerino a un'americano. Invadono la piazza del Pantheon e corso Vittorio, mangiano seduti in terra a piazza Navona, vicino c'è uno striscione con scritto &amp;quot;Gelmini, facce du' panini&amp;quot;. Li aspetta la Sapienza, dove in tanti venuti da fuori si fermeranno anche a dormire. E a lavorare: domani e dopodomani assemblea nazionale perché &amp;quot;non accettiamo i tagli e le privatizzazioni di Tremonti&amp;quot; e &amp;quot;il decreto del 6 novembre è un provvedimento di facciata&amp;quot;, spiega l'Unione degli universitari. E' tempo di controriforma. Quello che gli studenti difendono non è lo status quo ma l'esistenza stessa del sistema di formazione pubblico. Proposta, non solo protesta invoca chi l'Onda la vede come fumo negli occhi. E loro ancora una volta capovolgono gli schemi: dalla Sapienza uscirà la proposta. &lt;br&gt;(&lt;i&gt;14 novembre 2008&lt;/i&gt;)
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-7/corteo-universita/corteo-universita.html"&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;&lt;u&gt;Repubblica.it&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;
&lt;h1&gt;&lt;a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/Il-ritorno-dellOnda-anomala-in-citta-segui-la-giornata-in-presa-diretta/1545436"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;L'Onda si riversa in piazza&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt; 
&lt;p style="text-align:center"&gt; 
&lt;p style="text-align:center"&gt; 
&lt;p style="text-align:center"&gt;&lt;span style="font-size:medium"&gt;&lt;font size=4&gt;16.39 &lt;strong&gt;&amp;quot;Daje Gelmini&amp;quot;, studenti di destra spronano il ministro&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;Sono arrivati a bordo di un camion con musica ad alto volume, bandiere e fumogeni tricolore e si sono fermati davanti al ministero dell'Istruzione per sistemare gli striscioni 'Daje Gelmini', 'Rovesciamo il '68' e 'Contro i nuovo sessantottini, avanti Gelmini'. Stanno manifestando così il loro appoggio alla riforma del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini circa 300 militanti di Area Identitaria Romana, secondo gli organizzatori, che hanno bloccato una corsia di Viale Trastevere all'altezza del ministero.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:center"&gt; 
&lt;p style="text-align:center"&gt; 
&lt;p style="text-align:center"&gt;&lt;span style="font-size:x-large"&gt;&lt;font size=6&gt;LORO, STUDENTI DI DESTRA, ERANO IN 300 E HANNO BLOCCATO UNA CORSIA DI VIALE TRASTEVERE.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:center"&gt;&lt;span style="font-size:x-large"&gt;&lt;font size=6&gt;NOI, OVVERO L'ONDA, MOVIMENTO APARTITICO E POLITICAMENTE TRASVERSALE, &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:center"&gt;&lt;span style="font-size:x-large"&gt;&lt;font size=6&gt;IN 200000 ABBIAMO BLOCCATO IL CUORE DELLA CAPITALE&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;.
&lt;p style="text-align:center"&gt; 
&lt;p style="text-align:left"&gt;P.S. Presto caricherò su internet anche le foto e i video della manifestazione capitolina.
&lt;p style="text-align:left"&gt;Alèxandros &lt;img style="vertical-align:middle" alt="" src="http://static.iobloggo.com/static/img/smiley/rhymbox/wink.gif" border=0&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Quando+l'Onda+si+trasforma+in+Tsunami!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3015.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3015.entry</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2008 21:38:01 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3015/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!3015.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-11-14T21:38:01Z</dcterms:modified></item><item><title>Un piccolo contributo per la pace in Palestina [In appoggio all'Hermano Vittorio]</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2654.entry</link><description>&lt;div align=center&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Monotype Corsiva" size=4&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Monotype Corsiva" size=4&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Monotype Corsiva" size=4&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Monotype Corsiva" size=4&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Monotype Corsiva" size=4&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Fra poco meno di due settimane cercherò di entrare a Gaza.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Con una quarantina di attivisti per i diritti umani provenienti da 15 paesi diversi, compresi palestinesi e israeliani, e un carico di aiuti umanitari abbiamo deciso di sbarcare sulle coste della Palestina.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il primo di agosto ci ritroveremo a Cipro, e il 5 salperemo su alcune barche che abbiamo acquistato verso Gaza,  laddove ci attendono i rappresentati di una decina di ONG che ci hanno invitato. (fra cui the Palestinian Red Crescent Society in the Gaza Strip, the Palestinian Medical Relief Society, the Palestinian Centre for Human Rights and the Gaza Community Mental)&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;La condizione umanitaria di un milione e mezzo di palestinesi, uomini donne e bambini incarcerati illegalmente in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1710" target="_blank"&gt;&lt;span&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;u&gt;Gaza è catastrofica&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;la peggiore degli ultimi 40 anni di occupazione israeliana.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Nonostante Israele dichiari che Gaza non è più occupata, di fatto nega alla vasta maggioranza della popolazione l'accesso al lavoro, agli spostamenti, all'educazione, alla sanità, e al diritto di ricevere visitatori.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Abbiamo provato a ritornare in Palestina per terra.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Ci abbiamo riprovato per aria. Nonostante io come i miei compagni siamo tutti pacifisti che professano la non violenza, siamo stati arrestati, incarcerati e ingiustamente processati dinnanzi alle corti israeliane.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Adesso ci siamo fatti seri, via mare salperemo per Gaza.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;  &lt;/font&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Navigando su acque internazionali,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;ed essendo invitati dai palestinesi,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;non abbiamo ritenuto doveroso informare Israele.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Le leggi internazionali dichiarano esplicitamente che abbiamo tutti i diritti di andare a visitare Gaza.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il parlamentare palestinese al-Khudari ha sottolineato che &amp;quot;ricevere la nave che arriva per rompere l’assedio è un diritto del popolo palestinese. Essa giunge attraverso le acque nazionali, e nessuno potrà intromettersi, né Israele né altri&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il nostro obbiettivo è quello di rompere l'assedio israeliano di Gaza, dimostrando tutta la nostra solidarietà alla popolazione palestinese.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Importando a Gaza contemporaneamente ai beni di prima necessita noi stessi,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;insegnanti, medici, operatori umanitari e attivisti per i diritti umani.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Con noi ci saranno alcuni sopravvissuti della nakba,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;la &amp;quot;catastrofe&amp;quot; palestinese,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;e &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.hedyepstein.com/" target="_blank"&gt;&lt;font face=Arial color="#ff0000" size=2&gt;&lt;u&gt;Hedy Epstein&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;, 84enne sopravvissuta all'olocausto.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;I premi Nobel per la pace Desmond Tutu, Jimmy Carter e &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.freegaza.org/index.php?module=endorsers" target="_blank"&gt;&lt;font face=Arial color="#ff0000" size=2&gt;&lt;u&gt;Mairead Maguire &lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;hanno ufficialmente espresso il loro sostegno alla missione (link: &lt;/font&gt;&lt;a href="http:///" target="_blank"&gt;&lt;font face=Arial color="#ff0000" size=2&gt;&lt;u&gt;il supporto di Desmond Tutu&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face=Arial&gt;), così come diversi parlamentari inglesi (&lt;span&gt;&lt;span lang=EN-US style="font-size:9pt;font-family:Arial"&gt;. In the UK, MPs Jeremy Corbyn and Lynne Jones, MEP Caroline Lucas, and retired MP Alice Mahon have all expressed support for this project. )&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il regista inglese Ken Loach ci ha inviato un suo contributo in sterline e ha espresso il suo supporto.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Sappiamo a quali notevoli rischi andiamo incontro,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;ma siamo al contempo parecchio stanchi e frustrati dell'inerzia della comunità internazionale,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;è ora che qualcuno si muova per cercare di frenare il lento genocidio di un milione e mezzo di innocenti.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Non ne possiamo più di far finta di niente,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;di girarci dall'altra parte dinnanzi alle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1716" target="_blank"&gt;&lt;span&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;u&gt;stragi quotidiane&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;alla vista di quell' immensa prigione a cielo aperto che oggi è Gaza.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Cercando di rompere l'assedio, &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;vogliamo restituire ai palestinesi una parte della loro libertà negata. Quella sovranità della Palestina sancita dall'Onu e dalle leggi internazionali.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Porteremo con noi delle reti, &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;e se riusciremo a sbarcare per prima cosa porteremo a pescare con noi i pescatori palestinesi,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;oggi ridotti a bersagli galleggianti per i cecchini sulle navi da guerra israeliane.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Sulla via del ritorno verso Cipro, vogliamo portare con noi tutti quei palestinesi che necessita di cure mediche urgenti ed immediate.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Qualunque sia l'esito della nostra missione,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;che il nostro gesto, il nostro determinato sacrificio,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;possa smuovere ulteriormente le coscienza di un mondo adulterato dall'arroganza dell'indifferenza.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Ci sono terribili catastrofi naturali a questo mondo, come terremoti e uragani, inevitabili.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;A Gaza è in corso una catastrofe umanitaria perpetrata da Israele ai danni di un popolo che vorrebbe ridotto alla più completa miseria, sottomissione.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il mondo intero non può ignorare questa tragedia, e se lo fa, non includeteci in questo mondo.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Chiediamo solo che alcune semplici imbarcazioni approdino a Gaza con il loro carico di pace, amore, empatia,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;che a tutti i palestinesi siano concessi gli stessi diritti di cui godono gli israeliani,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;e qualsiasi altro popolo del pianeta.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Soffiate sulle nostre vele, remate con noi,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;la giustizia e la libertà sono diritti spogliati di cittadinanza, &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;riguardano l'intera comunità di esseri umani senza esclusione alcuna.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Restiamo umani,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;a href="http://whoisguerrillaradio.blogspot.com/"&gt;Vittorio Arrigoni&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;(attivista per i diritti umani e blogger)&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;blog: &lt;/font&gt;&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/" target="_blank"&gt;&lt;font face=Arial color="#0000ff" size=2&gt;&lt;u&gt;http://guerrillaradio.iobloggo.com/&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;website della missione: &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.freegaza.org/" target="_blank"&gt;&lt;font face=Arial color="#0000ff" size=2&gt;&lt;u&gt;http://www.freegaza.org/&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;BUON VIAGGIO HERMANO VITTORIO E BUONA FORTUNA!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;ALESSANDRO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana"&gt;&lt;span&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt; &lt;/div&gt;
&lt;p align=left&gt;&lt;font face=Arial size=3&gt;Il documento-denuncia, ripreso da una bambina, è stato diffuso dall'associazione pacifista &lt;/font&gt;&lt;a href="http://aleofdown.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/Il documento-denuncia, ripreso da una bambina, è stato diffuso dall'associazione pacifista B'Tselem"&gt;&lt;font face=Arial size=3&gt;B'Tselem&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face=Arial size=3&gt;. Il giovane palestinese viene ferito ad una gamba mentre ha le mani legate e gli occhi bendati. L'episodio sarebbe avvenuto due settimane fa, alla presenza di un tenente colonnello dell'esercito israeliano. I militari hanno aperto un'inchiesta e il soldato è stato fermato.&lt;/font&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face=Arial size=3&gt;Il soldato inquadrato nel documentario è stato arrestato e quasi immediatamente scarcerato da una decisione della corte militare israeliana, ed è tornato a servire nell'esercito. In compenso, il padre della ragazza è stato arrestato.[&lt;a href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=8926"&gt;leggi l'articolo&lt;/a&gt;]&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Un+piccolo+contributo+per+la+pace+in+Palestina+%5bIn+appoggio+all'Hermano+Vittorio%5d&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2654.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2654.entry</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2008 10:22:08 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2654/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2654.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-24T10:29:22Z</dcterms:modified></item><item><title>CIAO GIANFRA'!</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2649.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;h2&gt;Il conduttore televisivo, 76 anni, si è spento a Milano a causa di problemi cardiaci&lt;br&gt;L'ultima volta in tv era stata nell'aprile del 2006, su RaiUno, con &amp;quot;Apocalypse Show&amp;quot;&lt;/h2&gt;
&lt;h1&gt;&lt;b&gt;E' morto Gianfranco Funari&lt;br&gt;addio al &amp;quot;cattivo presentatore&amp;quot;&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;h3&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;di ALESSANDRA VITALI&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br&gt;
&lt;div&gt;&lt;img alt="&amp;lt;b&amp;gt;E' morto Gianfranco Funari&amp;lt;br/&amp;gt;addio al &amp;quot;cattivo presentatore&amp;quot;&amp;lt;/b&amp;gt;" src="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/persone/gianfranco-funari/gianfranco-funari/ansa_13405687_59100.jpg" width=230&gt; 
&lt;p&gt;Gianfranco Funari&lt;/div&gt;&lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;- Gianfranco Funari, autore e showman televisivo, è morto questa mattina nell'ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da 5 mesi per gravissimi problemi cardiaci e polmonari. Aveva 76 anni. Dagli inizi come croupier, e poi come cabarettista, aveva via via conquistato grande popolarità in televisione ritagliandosi il ruolo di conduttore-opinionista dallo stile diretto, caustico, aggressivo, non di rado volgare. Un atteggiamento che ha spesso suscitato polemiche e lo ha reso oggetto di attacchi da più parti. Ma anche di riconoscimenti: &amp;quot;Ha cambiato il rapporto fra la tv e il pubblico&amp;quot;, ha commentato a caldo Pippo Baudo, fra&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/persone/gianfranco-funari/commenti/commenti.html"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;le prime reazioni&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;p&gt;alla notizia della sua scomparsa. Gli piaceva definirsi &amp;quot;il giornalaio più famoso d'Italia&amp;quot;. La sua interpretazione della comunicazione televisiva: &amp;quot;Per essere eccezionali bisogna marscherarsi da normali, abbassarsi al gradino più basso, corteggiare senza pudore le casalinghe&amp;quot;. Ma sosteneva anche che &amp;quot;la televisione è come la m..., bisogna farla ma non guardarla&amp;quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/e-morto-gianfranco-funari/22134?video"&gt;&lt;b&gt;&lt;font color="#990000"&gt;&lt;u&gt;LA VIDEOINTERVISTA A REPUBBLICA TV&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/funari-gianfranco/1.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;font color="#990000"&gt;&lt;u&gt;FOTO: UNA CARRIERA PER IMMAGINI&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/quando-guzzanti-faceva-il-funari/22140?video"&gt;&lt;b&gt;&lt;font color="#990000"&gt;&lt;u&gt;VIDEO: LA STORICA IMITAZIONE DI CORRADO GUZZANTI&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br&gt;
&lt;div&gt;

&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/funari-canta-a-muso-duro/22142?video"&gt;&lt;b&gt;&lt;font color="#990000"&gt;&lt;u&gt;VIDEO: FUNARI CANTA &amp;quot;A MUSO DURO&amp;quot; DI BERTOLI&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&amp;quot;Era tanto più grande di me, ma mi ha dato l'energia che solo un ragazzo poteva darmi. L'ho amato tanto e mi ha insegnato tanto&amp;quot;: così la moglie, Morena, subito dopo la morte del conduttore. Populista e popolare, provocatore col gusto della rissa televisiva, della quale è stato un anticipatore, teleimbonitore carismatico, Funari ha occupato oltre vent'anni della tv italiana da protagonista discusso. Amato da casalinghe e pensionati, è stato anche il simbolo di una tv al limite del trash, quella dei dibattiti di&lt;i&gt;Aboccaperta&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;, storica trasmissione degli anni Ottanta, alla quale molti altri programmi sono debitori anche se non dichiarati. Erano i tempi di &amp;quot;Dàmme la due&amp;quot; urlato al cameraman, e di &amp;quot;Che mortadella, riga' (ragazzi,&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;)&amp;quot;, immortalati in una geniale parodia di Corrado Guzzanti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Nato a Roma da un padre vetturino, Gianfranco Funari lavora come croupier a Saint Vincent (e anche a Hong Kong). Durante alcune esibizioni amatoriali nei locali romani viene notato da Oreste Lionello che gli propone di lavorare con lui nel cabaret. Entra anche nel giro del Derby di Milano, dove si esibisce alla fine degli anni Sessanta con monologhi di satira di costume. Il debutto in tv risale al 1970, in La domenica è un'altra cosa, ma la sua prima conduzione è del 1980:&lt;i&gt;Torti in faccia&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;, su Telemontecarlo, del quale è anche autore. La stessa formula, l'anno successivo, fa la fortuna di&lt;i&gt;Abocc&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;aperta, il programma che Funari, nel 1984, porta su RaiDue, riscuotendo un enorme successo.&lt;br&gt;
&lt;div&gt;&lt;img alt="&amp;lt;b&amp;gt;E' morto Gianfranco Funari&amp;lt;br/&amp;gt;addio al &amp;quot;cattivo presentatore&amp;quot;&amp;lt;/b&amp;gt;" src="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/persone/gianfranco-funari/gianfranco-funari/foto_13405976_53360.jpg" width=230&gt; 
&lt;p&gt;Gianfranco Funari&lt;br&gt;ai tempi di Fininvest&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;La sua popolarità continua a crescere con i programmi della fascia meridiana come &lt;i&gt;Mezzogiorno è&lt;/i&gt;, su RaiDue, dal 1987 al 1990. Ma un invito a La Malfa, non gradito dai vertici di viale Mazzini, gli costa l'allontanamento dall'azienda. Passa quindi alla tv commerciale con &lt;i&gt;Mezzogiorno italiano&lt;/i&gt;, su Italia 1 (nel 1991). Ma anche stavolta, a causa di alcuni dissapori con Silvio Berlusconi, viene allontanato dall'allora Gruppo Finivest. Non ce la fa a stare lontano dal video. Trova un espediente: propone una trasmissione, &lt;i&gt;Zonafranca&lt;/i&gt;, che va in onda su 75 emittenti locali sparse in tutta Italia. Nel circuito delle locali, ad Antenna3, conosce Morena Zapparoli, che diventerà la sua terza e ultima moglie. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Il ritorno al Gruppo Fininvest risale alla stagione 1993-1994, su Retequattro, con &lt;i&gt;Funari News&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Punto di svolta&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;L'originale&lt;/i&gt;. La sua critica politica si fa più serrata. Soprattutto nel periodo di Mani Pulite, quando Funari attacca partiti e personaggi coinvolti. Intervisterà anche Bettino Craxi, condannato in contumacia, ad Hammamet. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Dopo una breve e sfortunata parentesi come direttore del quotidiano &lt;i&gt;L'Indipendente&lt;/i&gt; e il fallimento delle trattative con la Rai e i grandi network privati, Funari passa a Odeon Tv, con il programma di mezzogiorno, &lt;i&gt;L'edicola di Funari&lt;/i&gt;, e la striscia quotidiana &lt;i&gt;Funari Live &lt;/i&gt;nel pomeriggio. Nel 1996 torna a RaiDue come conduttore della discussa trasmissione &lt;i&gt;Napoli capitale&lt;/i&gt;, talk show che offre ai candidati alle elezioni un'arena per sfogare frustrazioni e rancori. Con la chiusura - fra le polemiche - del programma, inizia una lunga lontananza dal piccolo schermo. Si candida a sindaco di Milano (candidatura poi ritirata a causa, a suo dire, di &amp;quot;violentissime pressioni&amp;quot; subite), fa il critico televisivo per &lt;i&gt;Il Borghese&lt;/i&gt;, alcune ospitate in programmi altrui. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Si sottopone a un intervento al cuore e la sua salute diventa lo spunto per un attacco alla sanità pubblica durante la trasmissione &lt;i&gt;Per tutta la vita&lt;/i&gt;, condotta su RaiUno da Fabrizio Frizzi, che suscita la risposta in diretta del ministro della Sanità Rosy Bindi. Il Tg1, durante un servizio, aggiunge degli applausi virtuali alle parole del ministro e il caso viene denunciato da &lt;i&gt;Striscia la Notizia&lt;/i&gt;. E' di nuovo polemica. &lt;br&gt;&lt;br&gt;L'esilio sembra concludersi nel 2000, quando passa dal ruolo di ospite fisso a quello di conduttore della trasmissione di Canale 5 &lt;i&gt;A tu per tu&lt;/i&gt; (dal lunedì al venerdì alle 11.30): chiamato a ridare vitalità ad una trasmissione nata morta con la coppia Ruta-Clerici, prova a ritrovare i fasti di un tempo nella fascia oraria in cui in passato ha dato il meglio di sé, quella delle casalinghe. Ma il programma si esaurisce nel corso di una stagione e Funari viene di nuovo ricacciato verso emittenti minori. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Ospite di vari programmi nell'ultimo periodo - da Chiambretti, da Mentana e da Bonolis e a Le Iene - Funari continua a dire la sua con grande enfasi e gusto della provocazione, magari fumando la fatidica ultima sigaretta. &amp;quot;Sto morendo, ma mi auguro di poter morire con tanta serenità da poter sottrarre a mia moglie con un sorriso il dolore che le provocherò&amp;quot;, disse nel 2005 a &lt;i&gt;Il senso della vita&lt;/i&gt;, invitando i giovani a non fare come lui: &amp;quot;Ho cinque by pass, ragazzi, vi prego, non fumate. Ve lo dice uno che fuma, perché già mi sono giocato la vita&amp;quot;. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Per buona parte della vita Funari è stato uno spaccone: appartamento faraonico con vista sui Fori Romani, una Bentley, l'ostentazione di un benessere dopo origini modeste. Dopo undici anni di silenzio è tornato al sabato sera di RaiUno con Apocalypse show, scritto con Diego Cugia. Un &amp;quot;grande evento&amp;quot; che si era rivelato un flop, battuto negli ascolti da Gerry Scotti e dalla sua Corrida. &lt;br&gt;&lt;br&gt;(&lt;i&gt;12 luglio 2008&lt;/i&gt;)
&lt;p&gt; 
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/persone/gianfranco-funari/gianfranco-funari/gianfranco-funari.html"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;Repubblica.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+CIAO+GIANFRA'!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2649.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2649.entry</guid><pubDate>Sun, 13 Jul 2008 09:48:09 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2649/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2649.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-13T09:48:09Z</dcterms:modified></item><item><title>Il caso: bufera su Santoro e i deliri di Sgarbi</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2511.entry</link><description> &lt;h1&gt;Bufera su Santoro: Basta insulti di Grillo in tv&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;         Repubblica — 03 maggio 2008            pagina 13            sezione: CRONACA     
&lt;div&gt; ROMA - Giovedì, ad Annozero, Michele Santoro
avrebbe fatto da megafono al peggio di Beppe Grillo rilanciando
«insulti inconcepibili» a Giorgio Napolitano e Umberto Veronesi. La
cosa - avverte Claudio Petruccioli - non sarà più tollerata. Ma Santoro
si difende: le parole di Grillo non sono più quelle di un comico; sono
ormai le tesi di un «soggetto politico», e vanno riferite senza
censure. Petruccioli contro Santoro, dunque. Il presidente della Rai
accusa il giornalista di «aver messo la Rai a disposizione di Grillo;
il quale ha rivolto insulti privi di giustificazione al Quirinale e a
una personalità universalmente stimata come Veronesi. Il danno, l'
umiliazione e la vergogna che vengono alla Rai risultano incalcolabili.
A nessuno, neppure a Santoro, è consentito appaltare la tv pubblica a
terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente». Santoro replica alle
accuse. A suo parere, Beppe Grillo è ormai un «soggetto politico» al
pari di Berlusconi, Bossi o Mastella. Quindi gli organi di informazione
hanno tutto il diritto di riferirne le idee: lo hanno fatto i
telegiornali del 25 aprile (giorno della manifestazione di Grillo a
Torino); quindi i quotidiani del 26, infine Annozero senza filtri
preventivi. Santoro precisa, ancora: non ho mai fatto mie le accuse di
Grillo, che anzi è stato criticato da Marco Travaglio (opinionista di
Annozero) e Sgarbi (ospite del programma). Unico responsabile delle
parole di Grillo è Grillo stesso, infine, proprio perché entità
politica. Del caso, discuterà il consiglio di amministrazione Rai
mercoledì. Un esame che cade in un momento particolare. Siamo alla
vigilia della nascita del governo guidato da Berlusconi (storico nemico
di Santoro). Questo consiglio Rai, insediato nell' era Prodi, vede
ormai la sua scadenza (a fine maggio). Infine - terzo elemento -
Santoro ha fatto capire alla Rai (2 mesi fa) che può lasciare l'
azienda. Il discorso però si è arenato sulla trattativa economica. In
questo complesso scenario il deputato Giorgio Merlo (del Partito
Democratico) sta con Petruccioli: «Non commento la conduzione di
Santoro, ormai nota. Certo la Rai non dovrebbe amplificare gli insulti
del politico Grillo alle istituzioni». Più prudente è il senatore Vita,
lui pure del Pd: «è molto grave - dice - l' attacco di Grillo al
Quirinale. Tuttavia, attenzione a non brandire l' arma della censura.
Strumento che, se legittimato, diventa poi incontrollabile». Giuseppe
Giulietti (eletto alla Camera con Di Pietro) chiede «per quali ragioni
la Rai può ospitare a reti unificate aggressioni contro i giudici o
appelli per i fucili padani, e manifesta indignazione per Grillo? Dai
dirigenti Rai, ci saremmo aspettati pari critiche per l' aggressione di
Sgarbi alla memoria di Enzo Biagi». Ad Annozero, Sgarbi ha negato che
Biagi sia mai stato cacciato dalla Rai, e ha anche dato del «pezzo di
m... a Travaglio che difendeva lo storico giornalista. Travaglio ha
replicato: «Sei da neurodeliri». Per Landolfi del Popolo della Libertà,
Sgarbi è stato, in ogni caso, l' unico ad accorgersi del «vilipendio in
atto contro Napolitano e della lapidazione di Veronesi». per saperne di
più www.annozero.rai.it www.repubblica.it politica e televisione - &lt;em&gt;ALDO FONTANAROSA&lt;br&gt;&lt;br&gt;Fonte: &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/03/191bufera.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;
&lt;div style="text-align:center"&gt; &lt;font size=4&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;  Dopo la puntata del 1 maggio&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;span&gt; &lt;strong&gt;  Grillo, diritto di cronaca &lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;      &lt;/div&gt;
&lt;br&gt;
&lt;p align=justify&gt; Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi
risultati per l’azienda e portando a termine una trasmissione difficile
che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e
provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di
cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più
significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da
Beppe Grillo. &lt;br&gt;L’ho fatto nell’esclusivo interesse del pubblico,
con un lavoro di edizione che ben risultava dalla messa in onda, ma del
quale, se vorrà, il Presidente Petruccioli potrà essere informato
ascoltando montatori e giornalisti che lavorano con passione nella
nostra redazione e che sono abituati a usare la loro professionalità al
servizio del pubblico e non per conto terzi. &lt;br&gt; &lt;br&gt;Tutti i
partecipanti ad Annozero, compreso Marco Travaglio, che aveva preso
parte al V-Day, hanno avuto espressioni di critica e avanzato rilievi
nei confronti di Grillo; c’è stato anche chi l’ha insultato con estrema
violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano,
già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state
riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe
rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La
stessa considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su
qualunque altro personaggio pubblico. Poiché Grillo è di fatto un
soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la responsabilità
di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze della Corte
di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi,
Mastella e qualunque altro leader politico. Spetta dunque ai tribunali
e non ai giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni
fatte dai soggetti politici e non mi risulta che ci siano state
iniziative in tal senso, perché altrimenti ne avrei dato volentieri
conto. &lt;br&gt; &lt;br&gt;Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della
correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in attesa delle
iniziative che intenderà intraprendere il Presidente Petruccioli, ma
non ritengo che esse potranno continuare a consentire ai leader dei
partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica,
proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di
esprimere il proprio pensiero. La Rai appartiene infatti al pubblico e
non ai partiti e la libertà d’espressione è tutelata dalla Costituzione
Repubblicana. &lt;br&gt; &lt;br&gt; 
&lt;p align=right&gt; &lt;em&gt; Michele Santoro&lt;/em&gt;
&lt;p style="text-align:left"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html"&gt;ANNOZERO &lt;/a&gt;
Alcune parti della puntata e i i deliri di Sgarbi:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;     &lt;/div&gt;






&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Il+caso%3a+bufera+su+Santoro+e+i+deliri+di+Sgarbi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2511.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2511.entry</guid><pubDate>Mon, 05 May 2008 10:05:55 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2511/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2511.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-05T10:05:55Z</dcterms:modified></item><item><title>Qualcuno era Comunista</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2496.entry</link><description> &lt;h2&gt;L'EDITORIALE&lt;/h2&gt;
&lt;h1&gt;&lt;strong&gt;L'eterno ritorno&lt;br&gt;del Cavaliere&lt;/strong&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;h3&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;EZIO MAURO&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;br&gt; 						                   Questa Italia del
2008 ha infine deciso di scegliere Silvio Berlusconi e la sua destra. È
una vittoria elettorale che peserà a lungo sul Paese e sui suoi
equilibri, non soltanto per i dati più evidenti, come il distacco di
nove punti dall'avversario e la soglia di sicurezza raggiunta alla
Camera e soprattutto al Senato grazie anche al concorso decisivo della
Lega. &lt;br&gt;                                               &lt;br&gt; C'è
qualcosa di più. Sopravanzato nell'innovazione per la prima volta
dall'inizio della sua avventura pubblica, il Cavaliere si è trovato di
fronte ad una forte novità politica come il Pd nell'altra metà del
campo, capace di chiudere la storia troppo lunga del post-comunismo
italiano e di posizionare una sinistra riformista al centro del gioco
politico: ristrutturandolo attorno ad un partito a vocazione
maggioritaria deciso a parlare a tutto il Paese, dopo essersi separato
per la prima volta dalla sinistra radicale. Berlusconi ha inseguito
l'avversario, ha inventato su due piedi una costruzione politica uguale
e contraria - il Pdl - per impedire che il Pd diventasse il primo
partito, si è liberato dei cespugli di destra e di centro, e con questa
reincarnazione ha riordinato a sé l'area di centrodestra,
riconquistando per la terza volta il Paese. &lt;br&gt;                                               &lt;br&gt;
È questo eterno ritorno la scala su cui va misurato il fenomeno
Berlusconi. La vittoria di oggi infatti va letta non tanto come il
risultato di una campagna elettorale in do minore ma come il sigillo di
un'epoca, cominciata quindici anni fa. &lt;br&gt;                                               &lt;br&gt;
Il Cavaliere l'ha aperta con la sua &amp;quot;discesa in campo&amp;quot;, le televisioni,
la calza sulla telecamera, il doppiopetto, la riesumazione decisiva di
Fini dal sepolcro postfascista, ma anche un linguaggio di rottura,
un'ostile difesa di se stesso dalla giustizia della Repubblica, la
fondazione di una &amp;quot;destra reale&amp;quot; che il Paese non aveva mai conosciuto,
frequentando a quelle latitudini soltanto fascismo o doroteismo. &lt;br&gt;                                                                                 
&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;
                                               &lt;br&gt;
Quindici anni dopo lo stesso linguaggio che ci è sembrato stanco per
tutta la campagna elettorale, lo stesso corpo del leader offerto come
simulacro immutabile e salvifico della destra, la stessa retorica
politica incentrata sul demiurgo hanno invece convinto ancora e
nuovamente gli italiani, siglando il quindicennio. In mezzo, ci sono
tre Presidenti della Repubblica, cinque Premier, due sconfitte e due
vittorie per il Cavaliere, dunque un'intera stagione politica, che va
sotto il nome in codice di Seconda Repubblica. Sopravvissuto a tutto,
governi avversi e accuse di reati infamanti cancellati da un Parlamento
trasformato in scudo servente e privato, partner internazionali che
intanto hanno regnato e si sono ritirati, un conflitto d'interessi così
perfetto da passare intatto attraverso le ere politiche, Berlusconi
suggella il quindicennio con se stesso, unica vera misura dell'impresa,
cifra suprema della destra, identificazione definitiva tra un leader e
il destino della nazione, secondo la ricetta del più moderno populismo.
&lt;br&gt;                                               &lt;br&gt; Cos'è questa
capacità di mordere nel profondo del Paese, e di tenerlo in pugno? In
un'Italia che non ha mai nemmeno rivelato a se stessa la sua anima di
destra, ombreggiandola sotto l'ambigua complessità democristiana, il
Cavaliere ha creato un senso comune ribelle e d'ordine, rivoluzionario
e conservatore, di rottura esterna e di garanzia interna, che lui muove
e agita a seconda delle fasi e delle convenienze, in totale libertà:
perché non deve rispondere ad una vera opinione pubblica nel partito
(che non ha mai avuto un congresso dal 1994) e nel Paese, bastandogli
un'adesione, un applauso, una vibrazione di consenso, come succede
quando la politica si celebra in evento, i cittadini diventano
spettatori e i leader si trasformano in moderni idoli, per usare la
definizione di Bauman. Idoli tagliati a misura della nuova domanda che
non crede più in forme di azione collettiva efficace, idoli &amp;quot;che non
indicano la via, ma si offrono come esempi&amp;quot;. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
Sta qui - e lo dico indicando l'assoluta novità del fenomeno - il
fondamento del risorgente populismo berlusconiano, un populismo della
modernità, che supera la cattiva prova di governo del quinquennio di
destra a Palazzo Chigi, l'età avanzata, l'usura ripetitiva, la fatica
del linguaggio (&amp;quot;sceverando&amp;quot;, &amp;quot;mondialmente&amp;quot;, &amp;quot;gerarchicizzare&amp;quot;), il
gigantismo delle promesse, le ossessioni private trasformate in
priorità della Repubblica, come il perenne regolamento di conti con la
magistratura. E' un fenomeno che può allargarsi all'Europa, perché in
tempi di globalizzazione e di disincanto civico può dare l'illusione di
una semplificazione dei problemi, tagliando con la spada del leader i
nodi che la politica si esercita con fatica a sciogliere. Ecco perché
il populismo può fare da cornice coerente alle paure di cui la Lega è
imprenditrice al Nord, rassicurando nella delega carismatica al leader
lo spaesamento del Paese minuto, e il suo spavento popolare per ciò che
non riesce a dominare. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
Così, l'Italia del voto sembra più alla ricerca di rassicurazione che
di cambiamento. Ecco perché ha sottovalutato la portata dell'operazione
veltroniana di rottura con la sinistra radicale, una scelta che ha dato
identità e credibilità al riformismo del Partito Democratico,
posizionandolo nell'area della sinistra di governo europea, e che ha
ristrutturato in una sola mossa l'intero quadro politico e
parlamentare. Ma la novità del Pd non è passata, anzi si è fermata e di
fronte ai gravi problemi della parte più debole del Paese è sembrata
&amp;quot;politicista&amp;quot;. Eppure la semplificazione del gioco politico, con la
riduzione drastica del numero dei partiti è in realtà la prima vera
riforma della nuova legislatura, e corrisponde a un sentimento diffuso
dei cittadini. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
Il risultato è un sistema incentrato su due grandi partiti che si
contendono la guida del governo, che replicano nel nuovo secolo la
coppia destra-sinistra secondo una nuova declinazione, ma restano
alternativi. La vera sorpresa, nella scomparsa dal Parlamento di tutte
le forze politiche sopravvissute al crollo della Prima Repubblica, è la
sconfitta senza appello della sinistra radicale guidata da Bertinotti,
che non entra alle Camere: probabilmente perché i cittadini ritengono i
partiti dell'Arcobaleno responsabili del gioco di veti, attacchi,
critiche e riserve che ha paralizzato e affogato nel dissenso il
governo Prodi, e anche perché i militanti e i simpatizzanti non hanno
creduto che l'accrocco della lista fosse davvero l'embrione di un nuovo
partito-movimento, bensì un espediente puramente elettorale. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
Alcuni destini personali dei leader sembravano marciare dritti, da
tempo, verso questo esito, sconnessi dalla pubblica opinione. La
mancata presenza in Parlamento non solo di una tradizione, ma di una
rete di valori, interessi, critiche, opposizioni presenti nel Paese e
nella sua storia, indebolisce comunque il discorso pubblico italiano,
atrofizza la rappresentanza, riduce il concetto stesso di sinistra. E
crea, naturalmente, una responsabilità in più per il Partito
Democratico, che deve re-imparare a declinare quel concetto, deve farsi
carico di un'attenzione sociale e culturale più che politica, per non
lasciare allo sbando e senza voce le domande più radicali del Paese. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
Ciò non muta affatto l'identità del Pd, che la leadership di Veltroni
ha posizionato nel luogo politico più utile a intercettare consensi dal
centro e da sinistra. Quei consensi sono arrivati in misura inferiore
alle attese: ma bisogna tener conto dell'abisso di impopolarità che il
Pd ha dovuto colmare prima di poter incominciare a competere, un
giudizio negativo sulla coalizione che ha divorato il governo Prodi
nelle sue lotte intestine. &lt;br&gt; Veltroni doveva insieme - in questa
prima volta - reggere quell'eredità e discostarsene, marcando il nuovo.
Il risultato è la sconfitta, ma con una forza riformista del 33 per
cento una quota mai raggiunta in passato (anche se bisogna ricordarsi
che la sinistra così parla solo a un terzo del Paese) e un partito
nuovo che ha retto il varo nella tempesta di una campagna elettorale
troppo ravvicinata alla sua nascita. C'è lo strumento adatto ad una
partita che il Paese non ha mai conosciuto, la sfida riformista per il
cambiamento. Sarebbe un delitto se il cannibalismo tipico della
sinistra si esercitasse adesso contro quello strumento e la sua
leadership, ricominciando da zero un'altra volta, per procedere di
fallimento in fallimento. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
Il riformismo, naturalmente, chiede comportamenti conformi anche
dall'opposizione, impedisce a chi ne avesse la tentazione di giocare
col tanto peggio tanto meglio. D'altra parte la nettezza del successo
di Berlusconi ha tolto di mezzo quel miraggio del pareggio che covavano
da mesi molti che affollano la periferia della sinistra, pronti ad
offrirsi da genio pontiere di un'intesa organica di governo tra
Berlusconi e Veltroni. La questione è chiara, come abbiamo provato a
dire prima del voto. Chi ha vinto governa. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
La responsabilità, anzi il concorso di responsabilità è possibile e
doveroso nell'ambito del Parlamento, alla luce del sole, dove si devono
discutere con urgenza le necessarie riforme istituzionali. Su queste
riforme, sulle regole, il Pd può mettere in campo e alla prova la sua
cultura di governo anche dai banchi doverosi dell'opposizione. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
In questa distinzione netta, che lascia alla destra il compito
esclusivo di governare, ci saranno occasioni di confronto e anche di
concordanza, senza scandalo alcuno, perché senza confusione. La
speranza, d'altra parte, è che Berlusconi - giunto alla sua terza prova
e liberato dal terrore di rendere conto alla giustizia repubblicana -
possa sentire l'ambizione di governare davvero, scoprendo l'interesse
generale dopo l'abuso di interessi privatissimi. Se questo accadrà,
sarà un bene per il Paese, che non ha più né tempo né occasioni da
perdere. &lt;br&gt;                                                &lt;br&gt;
Quanto a &amp;quot;Repubblica&amp;quot;, ha già fatto l'esperienza della destra, giocando
la sua parte, e senza mai inseguire il ruolo di giornale di
opposizione, perché non è un partito. Preferiamo semplicemente essere
un giornale: con una certa idea dell'Italia, diversa da quella oggi
dominante, un'idea certo di minoranza, e che tuttavia secondo noi
merita di essere custodita e preservata. &lt;br&gt;                                                                                                    &lt;br&gt;                                                                                           &lt;br&gt;(&lt;em&gt;16 aprile 2008&lt;/em&gt;)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-due/ritorno-cavaliere/ritorno-cavaliere.html"&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;font style="font-style:italic" size=4&gt;&lt;br&gt;PER LA PRIMA VOLTA DAL DOPOGUERRA NESSUN PARTITO DI STAMPO MARXISTA E' PRESENTE TRA I BANCHI DEL PARLAMENTO ITALIANO!&lt;/font&gt;&lt;br&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div style="font-style:italic;text-align:center"&gt;&lt;font size=4&gt; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;


&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Qualcuno+era+Comunista&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2496.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2496.entry</guid><pubDate>Thu, 17 Apr 2008 21:08:52 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2496/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2496.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-17T21:08:52Z</dcterms:modified></item><item><title>Sul boicottaggio della fiera del libro di Torino</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2225.entry</link><description>&lt;h1&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;h1 align=center&gt;&lt;img alt="boycott israel" src="http://img174.imageshack.us/img174/4386/boycottisraelhs7.jpg"&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p align=left&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Vivere nell' ombra dell'olocausto ed aspettarsi di essere perdonati di ogni cosa che fanno, a motivo della loro sofferenza passata, mi sembra un eccesso di pretese. Evidentemente non hanno imparato molto dalla sofferenza dei loro genitori e dei loro nonni.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;h1 align=left&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago#Le_accuse_di_antisemitismo"&gt;&lt;em&gt;José Saramago&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;h1 align=left&gt;&lt;em&gt;(Premio Nobel per la letteratura nel 1998)&lt;/em&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;h1&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;/font&gt; &lt;/h1&gt;
&lt;h1&gt; &lt;/h1&gt;
&lt;h1&gt;&lt;br&gt; &lt;/h1&gt;
&lt;h1 align=center&gt;&lt;font size=6&gt;Fiera del Libro . Il problema non è la penna…ma la spada&lt;/font&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;(9 febbraio 2008) 
&lt;p&gt;Chiunque disponga di un minimo di buonsenso o si sia preso la briga di leggere gli appelli per il “boicottaggio” della Fiera del Libro di Torino, non avrebbe tardato a capire che al centro del conflitto non sono gli scrittori israeliani né i loro libri. Chi, al contrario, ha concentrato su questo aspetto polemiche e dibattito, lo ha fatto in perfetta malafede o con grande superficialità. La dinamica della discussione e dei conseguenti anatemi, somiglia molto a quella messa in campo in relazione alla contestazione per l’intrusione “culturale” del Pontefice all’Università di Roma. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt;. Innanzitutto ci sembra che la campagna di “boicottaggio” abbia prodotto un primo risultato. L’ambasciata e le autorità di Israele, non potranno utilizzare la Fiera del Libro come propria vetrina politica in occasione del sessantesimo della nascita del loro Stato senza che ciò produca opposizione e resistenza evidente anche all’opinione pubblica. Una parte dell’operazione - tutta politica - messa in campo per l’edizione della Fiera di quest’ anno, è stata pubblicamente svelata e compromessa dall’azione pacifica ma determinata delle reti, associazioni, organizzazioni, centri sociali, intellettuali che non hanno abdicato alla solidarietà verso il popolo palestinese. Una prima verifica su questo la faremo all’indomani della prima manifestazione già convocata per il 29 marzo a Torino. Una seconda la faremo nella settimana di mobilitazione prevista in contemporanea con la Fiera stessa e che culminerà il 10 maggio con una nuova manifestazione nazionale a Torino. &lt;br&gt;Sarà in quei giorni che verificheremo concretamente se la Fiera del Libro tornerà alla sua dimensione naturale di incontro, marketing, scambi editoriali e culturali oppure sarà occupata politicamente e materialmente dagli apparati ideologici di stato (per dirla con Althusser) di Israele. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt;. In secondo luogo, il dibattito sul “boicottaggio” nel nostro paese avviene in una sorta di vuoto pneumatico in cui i soggetti e l’oggetto del boicottaggio scompaiono insieme alla storia, ai processi reali, agli obiettivi e ai risultati delle azioni concrete. &lt;br&gt;Il ragionamento è semplice. I governi che si sono succeduti nello Stato di Israele in questi sessanta anni dalla sua nascita, hanno impedito materialmente e politicamente che nascesse lo Stato Palestinese. I fatti e le responsabilità sono evidenti a tutti. La Palestina come Stato non è potuta nascere perché un altro Stato (Israele) glielo ha impedito militarmente, economicamente e politicamente (con quel politicidio richiamato opportunamente da Kimmerling), dando vita ad una relazione di tipo classicamente coloniale tra Israele e i palestinesi dei Territori Occupati tuttora vigente ed anzi diventata ancora più brutale. &lt;br&gt;Dedicare a Israele per i sessanta anni dalla sua nascita un evento ufficiale come la Fiera del Libro di Torino, assumeva in sé come legittima questa vulnerazione della storia, del diritto internazionale e del diritto dei popoli, in modo specifico quello palestinese. Se questo dubbio o questa sensibilità, avesse sfiorato le istituzioni che animano la Fiera del Libro non si sarebbe arrivati a questa situazione. Né può essere accettabile a posteriori che gli scrittori o la cultura palestinese siano ammessi ancora una volta dalla “porta di servizio” ad un evento che celebra i sessanta anni dello Stato che ha negato ai palestinesi la terra, la libertà, l’identità,la dignità, l’indipendenza. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt;. Infine, ma non per importanza, il boicottaggio nasce come sanzioni dal basso da parte della società civile di fronte all’inerzia o alla complicità dei governi e delle istituzioni internazionali predisposte per attuare sanzioni verso uno stato che violi la legalità e i diritti umani e dei popoli. &lt;br&gt;Noi non abbiamo gli strumenti o la possibilità di far revocare l’accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele siglato dal governo Berlusconi ma tuttora vigente, né possiamo far revocare le collaborazioni nel campo delle alte tecnologie tra Regione Lazio e Israele, né di far revocare i finanziamenti per le cure ai bambini palestinesi assegnati però alle strutture israeliane e non agli ospedali palestinesi dalla Regione Toscana. Tantomeno abbiamo la possibilità di mettere fine al vergognoso paradosso, per cui le uniche sanzioni internazionali adottate fino ad oggi sono state adottate non contro Israele ma contro la popolazione palestinese di Gaza già in emergenza umanitaria ancora prima dell’embargo adottato dall’Unione Europea (e dall’Italia). &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;4&lt;/strong&gt;. Dunque se qualcuno - anche nella sinistra – ha paura delle parole, possiamo chiamare da oggi in poi il boicottaggio sanzionaggio. La forma sarebbe più rassicurante per alcuni, ma la sostanza e gli obiettivi rimangono i medesimi: ottenere attraverso una pressione internazionale crescente un cambiamento della politica di uno stato e dei suoi governi nei confronti di una popolazione sottoposta a insostenibili violazioni dei propri diritti. Con il Sudafrica dell’apartheid questo modello ha ottenuto dei risultati decisivi. Nel 1989 – con Mandela ancora in carcere e il movimento antiapartheid reduce da una sconfitta dolorosa -nessuno di noi avrebbe immaginato che nel 1994 Nelson Mandela sarebbe diventato presidente del Sudafrica. Non solo, ma nessuno ha mai chiesto a Mandela e ai movimenti che nel proprio paese e nel mondo lo sostenevano di dare vita a due Stati: uno per i bianchi ed uno per i neri. Perché mai oggi dovremmo arretrare anche sulla prospettiva niente affatto utopica dello Stato unico per israeliani e palestinesi, uno stato laico, democratico, multireligioso? Anche su questo il dibattito si è finalmente riaperto. Chissà se si riuscirà a discuterne anche dentro e fuori la Fiera del Libro di Torino nei prossimi mesi? Vista così, la campagna di “boicottaggio” ha avuto il merito di porre al centro dell’agenda politica questioni decisive che erano state pesantemente rimosse anche nel nostro paese, anche dalla sinistra nel nostro paese. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;(Il presente articolo è stato inviato il 7 febbraio al Manifesto con richiesta di pubblicazione. E' comunque a disposizione di chiunque lo ritenga interessante e intenda pubblicarlo o utilizzarlo)&lt;/em&gt; 
&lt;p&gt;Sergio Cararo &lt;br&gt;Campagna 2008 anno della Palestina/Forum Palestina
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c7:o138"&gt;il Pane e le Rose&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Sul+boicottaggio+della+fiera+del+libro+di+Torino&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2225.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2225.entry</guid><pubDate>Fri, 29 Feb 2008 10:58:54 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2225/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2225.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-29T11:42:48Z</dcterms:modified></item><item><title>M’ILLUMINO DI MENO 2008</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2206.entry</link><description> &lt;div&gt;
                    &lt;div&gt;
                        &lt;div style="text-align:right"&gt;&lt;span style="font-style:italic"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ilsonnodellaragione.iobloggo.com/archive.php?cid=94566" title=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/logo8.jpg" alt=""&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;         &lt;span&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Giornata Internazionale del Risparmio Energetico &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/decalogo.cfm"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/decalogo.cfm"&gt;&lt;strong&gt;&amp;gt;&amp;gt; IL DECALOGO DI CATERPILLAR&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;br&gt;
&lt;p&gt;Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto
programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia
per il &lt;strong&gt;15 febbraio 2008&lt;/strong&gt; &amp;quot;M'illumino di meno&amp;quot;, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. 
&lt;p&gt; Dopo il successo delle passate edizioni, &lt;strong&gt;Cirri&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Solibello&lt;/strong&gt;,
i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori
di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a
cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che
assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta.
L'invito rivolto a tutti è quello di &lt;strong&gt;spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18&lt;/strong&gt;.
Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali,
astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di
volontariato, università, cral aziendali, ristoranti, negozianti e
artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare
all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia
possibile. 
&lt;p&gt; Nelle precedenti edizioni &amp;quot;M'illumino di meno&amp;quot; ha
contagiato milioni di persone impegnate in un'allegra e coinvolgente
gara etica di buone pratiche ambientali. &lt;strong&gt;Lo scorso anno il &amp;quot;silenzio energetico&amp;quot; coinvolse simbolicamente le piazze principali di tutt'Italia&lt;/strong&gt;:
a Roma si spensero il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il
Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l'Arena,
a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze
Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a bologna Piazza
Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala, a Pisa Piazza dei
Miracoli, a Siena Piazza del Campo, a Catania Piazza del Duomo, ad
Agrigento la Valle dei Templi, e centinaia di altre piazze in centinaia
di altri comuni grandi e piccoli, grazie al prezioso aiuto dell’ ANCI,
l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 
&lt;p&gt; &lt;strong&gt;La campagna di &amp;quot;M'illumino di meno 2008&amp;quot; inizierà il 15 gennaio&lt;/strong&gt; e si protrarrà per un mese &lt;strong&gt;fino al 15 febbraio&lt;/strong&gt;
(vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di
Kyoto), dando voce al racconto delle idee più interessanti e
innovative, in Italia e all'estero, per razionalizzare i consumi
d'energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti
tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli
sprechi. 
&lt;p&gt; Sul sito internet del programma &lt;strong&gt;www.caterueb.rai.it&lt;/strong&gt;,
sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando
quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della
giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da
esempio e possano essere riprodotte dagli altri aderenti. &lt;br&gt;
Quest'anno la campagna &amp;quot;M'illumino di meno&amp;quot; è patrocinata Ministero
dell'Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
&lt;p align=right&gt;La redazione di Caterpillar&lt;br&gt;   
&lt;p align=center&gt;        &lt;span&gt;e-mail:&lt;/span&gt; &lt;a href="mailto:caterpillar@rai.it"&gt;caterpillar@rai.it&lt;/a&gt;
&lt;p align=center&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Brillo di più. Dai Mau Mau l'inno di M'illumino di meno 2008&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;br&gt;     &lt;br&gt;
&lt;p&gt; Il sole ci manda i raggi dal cielo e con la marea le onde del mare.
Possiamo sfruttare energia pulita, energia del vento geotermale.&lt;br&gt; Tu passa la voce a casa, al lavoro e scuola fate un coro:&lt;br&gt; se spegni le luci la cosa mi piace.&lt;br&gt; Spegni la luce : ora!&lt;br&gt; Brillo sempre di più, però m'illumino di meno! Brillo ancora di più, però m'illumino di meno!&lt;br&gt; Dai retta a me: consuma di meno!&lt;br&gt; Corriamo nudi verso l'arcobaleno!&lt;br&gt;
Tu passa la voce a casa, al lavoro, al bar, allo stadio, in pizzeria,
all'asilo, in ufficio,all'Ambiente, al Tesoro, al mercato, in casa, in
Chiesa, in cortile. Brillo sempre di più, però m'illumino di meno!
Brillo ancora di più, però m&amp;#25;illumino di meno!&lt;br&gt; Funghi con i
brufoli, aria al profumo di cavolfiore, spiagge di detersivo, torte
alla crema con lo strato abrasivo, tramonti fucsia chimical, gelati al
gel fissaggio forte, funivie su montagne colorate di fumante spazzatura.&lt;br&gt; Tu sei l'energia!&lt;br&gt; Tu sei l'energia perché ti butti via?&lt;br&gt; 15 febbraio 2008: Caterpillar tre anni dopo Kyoto.&lt;br&gt; La terra ha sempre più bisogno di noi:&lt;br&gt; Brilla di più! Illumina di meno!&lt;br&gt; Dai retta a me: consuma di meno!&lt;br&gt; &amp;amp;e corriamo nudi verso l'arcobaleno!&lt;br&gt;
Brillo sempre di più, però m'illumino di meno! Brillo ancora di più,
però m'illumino di meno! Brillo sempre di più, però m'illumino di meno!
Brillo ancora di più, però m'illumino di meno!&lt;br&gt;
&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;br&gt;  &lt;/div&gt;


&lt;span style="display:none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;
                &lt;/div&gt; &lt;br&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+M%e2%80%99ILLUMINO+DI+MENO+2008&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2206.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2206.entry</guid><pubDate>Sun, 10 Feb 2008 14:56:23 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2206/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2206.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-13T18:10:16Z</dcterms:modified></item><item><title>Il silenzio assenso di SKY</title><link>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2205.entry</link><description> &lt;h3&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://ilsonnodellaragione.iobloggo.com/archive.php?eid=1&amp;amp;cid=Array&amp;amp;uid=39194&amp;amp;m=07"&gt;Il silenzio assenso di SKY&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
                
                    
                        &lt;div style="text-align:right"&gt;&lt;span style="font-style:italic"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.iobloggo.com/admin/archive.php?cid=94566" title=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align:center"&gt;&lt;img src="http://www.digital-sat.it/UserFiles/logo_sky.jpg" alt=""&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;Dal blog di Beppe Grillo&lt;br&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il furto si è evoluto in &lt;strong&gt;silenzio assenso&lt;/strong&gt;. Il percorso è il seguente. Il cliente è informato in modo discreto che un suo silenzio gli porterà &lt;strong&gt;maggiori costi&lt;/strong&gt;
e aumenterà gli introiti per l’azienda di servizi che ha inviato la
comunicazione. La persona di solito trascura la lettera, non la legge o
la legge con distrazione. Scatta allora l’assenso a mettere le mani nel
suo portafoglio. Il silenzio assenso, se praticato su grandi masse di
consumatori, crea un grande reddito addizionale a costi quasi nulli per
la società.&lt;br&gt;&lt;strong&gt;SKY&lt;/strong&gt; ha inserito una &lt;a target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/SKY.pdf"&gt;lettera&lt;/a&gt; all’interno del &lt;strong&gt;magazine gratuito&lt;/strong&gt;
inviato ai suoi abbonati. Ma non tutti aprono il magazine, che è dentro
al cellophane. E non tutti leggono la lettera anche dopo aver strappato
la plastica e aver sfogliato la rivista. Non è imbustata, sembra un
inserto.&lt;br&gt;Tutti coloro che rimangono in silenzio pagheranno &lt;strong&gt;0,90 centesimi in più al mese&lt;/strong&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt; “&lt;em&gt;Gentile Cliente&lt;/em&gt;,&lt;br&gt;…&lt;br&gt;ti confermiamo che a partire da questo mese la nuova rivista SKYlife sostituisce SKY Magazine.&lt;br&gt;…Anche
questo numero di SKYlife è incluso nel prezzo del tuo abbonamento. A
partire da Marzo potrai decidere se continuare a riceverlo, al prezzo
di 0,90 euro in più al mese che ti verrà indicato in fattura, oppure
ricevere inclusa nell’attuale prezzo del tuo abbonamento, la guida
sintetica alla programmazione di SKY chiamando il numero verde 800 835
005 o compilando l’apposito campo della sezione Fai da Te del sito
SKY.it.&lt;br&gt;…&lt;br&gt;Grazie per l’attenzione e buona lettura con Skylife.&lt;br&gt;Cordialmente,&lt;br&gt;&lt;em&gt;Angela Gemma, Direttore Servizio Clienti&lt;/em&gt;”&lt;br&gt;&lt;br&gt; Non so se la legge permette l’imposizione il &lt;strong&gt;pagamento di servizi non richiesti&lt;/strong&gt;
con il meccanismo del silenzio assenso. Se lo permette va cambiata. Chi
usa il silenzio assenso non è corretto nei confronti dei suoi clienti.&lt;br&gt;SKY ci fa pagare il nostro silenzio 0,90 al mese. Per SKY non siamo clienti, ma pecore da tosare. &lt;strong&gt;Diamo la disdetta&lt;/strong&gt; all'abbonamento nel caso non cambi atteggiamento diventando più rispettosa nei nostri confronti.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=6876998964724086222&amp;page=RSS%3a+Il+silenzio+assenso+di+SKY&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=aleofdown.spaces.live.com&amp;amp;GT1=aleofdown"&gt;</description><comments>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2205.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2205.entry</guid><pubDate>Sun, 10 Feb 2008 14:15:51 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://aleofdown.spaces.live.com/blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2205/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://aleofdown.spaces.live.com/Blog/cns!5F70021F5D1BB5CE!2205.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-10T14:15:51Z</dcterms:modified></item></channel></rss>